giovedì 7 novembre 2013

L’intimità della coppia dopo un bambino


Io: Amore, ricordi quando per il nostro primo anniversario abbiamo cenato in quel ristorantino sulla spiaggia alle Maldive?

Lui: altri tempi.

Io: E ti ricordi quando stanchi, dopo una giornata di lavoro ci bastava stenderci insieme sul divano e restare lì, abbracciati per ore?

Lui: altri tempissimi, siamo ingrassati, non c’entriamo più in due sul divano.

Io: Beh, cambiamo divano, allora.

Lui: Invece di cambiare il divano, che ne dici di cambiare te stessa e di tornare ad essere come’eri un tempo?

Io: In che senso? Devo perdere dieci kg per tornare quella che ero.

Lui: No, no. Non si tratta di cambiare il corpo. Quello mi piace sempre. E’ la testa che dovrebbe cambiare.

Io: Beh, che ci vuoi fare. E’ normale cambiare dopo aver avuto un bambino. La stanchezza, le nuove responsabilità, la mancanza di sonno, c’è sempre qualcosa da fare e non sempre ho fantasie erotiche.

Lui: Fantasie? Mi basterebbe che non mettessi il pigiama in pile con Winnie the Pooh. Non dico le autoreggenti, ma almeno risparmiami i calzini…

Io: E’ che se mi metto le autoreggenti sembro un insaccato.

Lui: Guarda, mi accontenterei anche dei calzini…

Io: Ma dai, esageri. Dobbiamo essere complici.

Lui: Ah, me pareva che fossimo diventati solo amici.

IO: Che cretino…

Lui: Pure! E’ che sarebbe divertente se non mi parlassi solo di nostro figlio o delle cose da fare.

Io: Che ne pensi della perestrojka?

Lui: Lo sai che il termine perestrojka, significa “ricostruzione?”, non volendo hai toccato un argomento che potrebbe nuocerti.

Io: gnegnegenegenene. Guarda che sei cambiato anche tu. Anche tu sei diverso da quello che eri prima.

Lui: No, no. Io sono sempre quello di prima. E’ che prima eravamo una coppia, ora una cooperativa sociale per la gestione di nostro figlio.

Io: Ma piantala. Succede a tutte le coppie. E’ normale che avvengano dei cambiamenti. Prima eravamo in due, ora siamo in tre.

Secondo me, dovremmo impegnarci entrambi. Coccolarci per non perderci. Avere una comunicazione profonda; dovremmo preservare la nostra intimità ed avere progetti condivisi, rispetto, amore. Dobbiamo avere interessi in comune, coltivare hobby che ci uniscano, come quando facevamo immersioni, o parlavamo d’arte o di politica, come…

Lui: Hai ragione. Non prendere impegni per sabato.

Io: SI, davvero? Che cosa facciamo?

Lui: Niente. Gioca la Roma.

 

21 commenti:

  1. Bellissimo!
    Quanto si cambia dopo la nascita di un figlio, anzi due in due anni! Aiutooo

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  2. Io, di questi dialoghi con mio marito, ne ho avuti ben tre, in riprese successive: cioè dopo la nascita delle mie tre figlie. La costante invariabile? L'effetto insaccato degli autoreggenti!

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  3. Poesia pura, e comunque fino a "gioca la Roma" non c'ha mica tutti i torti...

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  4. ahahahah!!!! Allora mi consolo...qui un esserino di 4 mesi ci ha completamento sconvolto! Vedo che col tempo non migliora!

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  5. OooooooOOOOOLE'!! Forza magica Roma eeeeoooooO'! :D

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  6. EHI vi svelo un segreto: "un po' si cambia anche senza figli!" bacioni belle donne

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  7. Si cambia, per forza, e' inevitabile io per esempio non so più cosa significa addormentarsi...ora semplicemente svengo! La sera mi avvicino al letto ed ho un mancamento: non posso farci niente, il mio corpo e la mia stanchezza, ha il sopravvento...però ti svelo un segreto (in internet!!!!!!!!!!!!!), la mattina puntiamo la sveglia mezz'ora prima!!! Si fa una levataccia ma ne vale la pena, anche se fosse solo per bere un caffè in compagnia! :-)))))

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  8. stupendo.....il dialogo prima di tutto....bè quasi prima di tutto!

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  9. idem....però senza pigiama di Winnie The Pooh

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  10. ahahahahahahahahaahahahah geniale!!

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  11. Il problema di tutto...è il tempo. Ce ne fosse di più a nostra disposizione...troveremo anche il modo di usarlo come più ci piace :)
    Un abbraccio!

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  12. Ahahah forte marito!!!
    Per me ha ragione Lui :)

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  13. E io che pensavo che il sesso a comando ammazzasse il romanticismo. Mi sa che c'è di peggio eh :)

    Bacio Raffaella

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  14. coraggio è solo una fase passeggera.

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  15. accidenti questo post , lo potrei aver scritto io...si si.
    buon week end

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  16. Mi sa che con questo post ci si sente punte tutte.....mi piace la definizione di tuo marito però :) Cooperativa sociale per la gestione di un figlio...pensa te se non si discute per uno si discute per qualcun'altro di quei due :) Buon fine settimana Raffaella

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  17. Wow beh sicuramente la vita di coppia cambia avendo i bambini, io ho due gemelle e sono sempre di corsa tutto un da fare che non finisce mai. Poi non ci si trova come si vorrebbe ho tempo io e non ce l'ha lui, tutti così.

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  18. Ah, quel divano condiviso per ore come mi manca! Le conversazioni con mio marito assomigliano un sacco a questa che descrivi, ma finché le facciamo è buon segno. Il silenzio e l'indifferenza sarebbe infinitamente peggio, giusto? :)

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  19. Cooperativa pure noi, però ogni tanto ci dimentichiamo di essere genitori.
    Per fortuna :)
    Bellissimo questo dialogo!

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