domenica 20 gennaio 2013

Lettera a un bambino che è nato.



E sempre stato così.
Ogni volta che la vita mi ha travolto, nel bene o nel male, ho sempre risposto, scrivendo.
Le ho restituito parole.
Parole scritte, graffiate, offerte, piante.
Perché è l’unica cosa che so fare.
Perché è l’unica risposta che so dare.
All’inizio è stata una lunga, lunghissima lettera regalata a mio figlio per il suo primo compleanno. 
Perché non potevo permettere che l’anno che demarcava il prima e il dopo di lui, rendendomi sua madre per sempre, svanisse, lasciando dettagli preziosi a una memoria che invecchia.
Non potevo non spiegargli perché, al mondo, alcuni “si” e sempre e altri “no” e mai; perché alcuni bimbi nascono nelle pance delle loro mamme e altri ce li deve mettere la scienza; perché la forza dei desideri non sempre ripaga in termini di risultati; perché la vita è crudele e soffice e bella e cattiva.
Ho messo via la lettera insieme alla sua prima candelina e riposto nel cassetto il dolore, facendo spazio solo alla gioia.

Poi è venuto il blog, chè  se la vita ti ha graziato, se la buona sorte ti ha preso in simpatia, la devi restituire questa grazia, devi ridare al mondo il sorriso, e la speranza.

 Perché tu ce l’hai fatta a ridere di nuovo, tu lo sai che a quelli “no” e mai, a volte, è possibile.
E allora ho conosciuto  Nina e le conchiglie di un mare profondo e poi Adelia e poi Anna e Clara e Frida SunSfolliClaire e Sandra e Lucy.  E i sospiri di Libby e quelli di Alessandra e quelli di Emme si sono uniti ai miei, mescolati a quelli di  Verdeacqua, di Rosa, e di lacicognavola.
 
E allora la colpa, la vergogna, la solitudine, la tristezza, la rabbia per la frattura con l’ordine di Dio, quello per cui si pensa che ogni donna sia stata posta sulla terra per generare, i pezzi di te sull’asfalto, l’odore del difetto, della sterilità del corpo e dell’anima, sono riemerse dal cassetto.
Allora ho capito che eravamo in tante.  Non ero più sola.
Il mio senso di inadeguatezza, il mio sentirmi dalla parte sbagliata, il mio senso di vuoto, era come quello delle altre.
Ho preso in mano il mio manoscritto, girato e rigirato tra le mani combattendo tra il desiderio di rimetterlo via nell’intimità del suo spazio, tra i ricordi della mia famiglia, tra gli strumenti e gli ingredienti di una dispensa d’amore, dentro il barattolo del miele con un bel coperchio su, e il desiderio di rendere pubblica la mia storia insieme alla difficoltà di un viaggio duro e incerto come può esserlo la pma.
Perché forse la forza della risata di mio figlio, il suo naso all’insù, il suo credere ancora che il mondo sia tondo, senza spigoli, liscio e perfetto come una palla da biliardo, mi da la voce per raccontare quello che è ancora ritenuto un tabù, per gridare in un paese di vecchi e per vecchi che la pma non è scegliersi un bimbo biondo dagli occhi azzurri o sceglierlo senza difetti.
La pma è un salto nel vuoto, senza reti. E’ dolore, incertezza, rabbia e pace.
E forse, chi è riuscita a farlo quel salto senza reti e senza meriti propri, se non un sogno grande, ha il dovere di raccontare.
Scrivere un libro è esporsi alla violazione degli altri è rendere adulti una parte di se e lasciarla andare al mondo, farla vivere di vita propria. Proprio come si farebbe con un figlio.
“Lettera a un bambino che è nato. Storia di una procreazione medicalmente assistita” è la parte migliore di me.
Perché è mio figlio.
Lo dedico a tutte voi, a chi cerca ancora, a chi ha cercato e a chi ha trovato.
Da mercoledì non sarà più solo mio.

63 commenti:

  1. Congratulazioni!! Ottima introduzione...appena esce me lo compro! Ma quindi sei gia' al tuo terzo libro?? Wow!

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    1. Grazie Sfolli, ma come dicevo e più forte di me!

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  2. Grazie infinite per tutto quello che hai detto e per come lo hai detto. Auguri per il libro.

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  3. Congratulazioni Raffaella! Che sia speranza per tante. Un abbraccio a tuo figlio da parte mia ;-)

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    1. Silvia cara, spero che lo sia davvero. per te in particolar modo.

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  4. Che bello...un libro! Un abbraccio

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  5. che brividi Raffaella, non vedo l'ora di averlo tra le mani. Brava.

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    1. Mercoledì 23 uscirà nelle librerie, edito da Imprimatur, marchio Aliberti. Ovviamente, a me ha fatto un certo effetto averlo tra le mani!.

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  6. super congrat!!! abbraccione anche il titolo è bellissimo.
    sandra frollini e grazie per la dedica, me la prendo tutta.

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  7. Già il posto mette una gran voglia di leggerlo...e appena esce lo farò subito!!!Complimenti!!!

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  8. wow un'Oriana Fallaci in positivo!!
    il mio augurio è che tu sia sempre felice, che i tuoi desideri privati ( che è ciò che conta )si realizzino sempre e che tu possa avere una luminosa carriera come la Fallaci ( tranne gli scleri degli ultimi anni ahah )

    sono contentissima e mercoledì quando uscirò dall'ufficio passerò da feltrinelli!

    baci letterari

    Adelia

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    1. Ah,ah.un briciolo del suo talento basterebbe.La follia, invece, basta la mia.

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  9. Complimenti Raffaella, te lo meriti davvero per tutto il tuo percorso. Con questo libro puoi festeggiare "su carta" (nel senso sacro dell'espressione) questa tua bellissima vittoria!!

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  10. Sono strafelice!! Mi sono innamorata facilmente di te e delle tue parole....
    Non vedo l'ora di leggerlo!!

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  11. Ciao Raffaella!! Ti chiedevo info tempo fa ed ecco un bel post che aspettavo :) sono proprio felice!!! Complimenti!!! Lo comprerò e lo leggerò al più presto. E non vedo l'ora :) un grande abbraccio

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  12. Congratulazioni!
    Il bimbo in copertina...è lui? :)

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    1. No, ma gli somiglia in modo incredibile, solo che Daniele e molto più secco....

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  13. L'hai fatto! L'hai fatto! Ricordo quando me ne parlavi solleticando al mia curiosità! Sei stata davvero brava e coraggiosa! Come mi riconosco nelle tue parole, il prima e il dopo, il passato che resta a ricordarti da dove vieni e quel che ancora puoi fare e dare al mondo. Mi piacciono le tue similitudini. Non vedo l'ora di leggerlo, non riesco a leggere la casa editrice però.

    p.s. ti ho risposto alla mail, dicevi che non riuscivi a contattarmi ma forse ti riferivi a un'altra non so. Fammi sapere :)

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    1. Tu non sai quanto hai contribuito a rendersi fiera di quello che sono, nonostante per anni mi sia odiata.

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  14. buona RInascita.
    di cuore,
    Fioly

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  15. Che brava, che sei stata! E che bello questo post! ti mando un abbraccio :)

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    1. Ricambio l'abbraccio e ti stringò forte.

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  16. Complimenti davvero, Raffaella!
    Già il post mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, per il libro mi procurerò una scorta di fazzoletti!
    Sei una madre davvero speciale.

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    1. Grazie cara Romina, ma non credo affatto di essere speciale, anzi. Ci sono commenti di donne molto, ma molto più in gamba di me, cresimi.Alcune di loro hanno storie che stringono il cuore, avvelenando la voglia di credere ancora che il loro domani sarà diverso.Eppure continuano a stringere mani, dare calore,vivere ballando scalze sulle tombe delle migliori parti di se stesse.Loro, sono davvero le madri speciali.

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  17. "Scrivere un libro è esporsi alla violazione degli altri è rendere adulti una parte di se e lasciarla andare al mondo, farla vivere di vita propria. Proprio come si farebbe con un figlio."

    Raffaella io ti ringrazio profondamente, per quello che mi hai detto in privato, per le tue lunghe lettere fatte d'amore, di comprensione, di solidarietà, perchè conosci, sai.
    Io ti ringrazio perchè quello che scrivi è quello che ogni giorno noi cerchiamo di raccontare, con il nostro carico di sofferenza, con il nostro dolore.
    REndere pubblico tutto questo è un atto di coraggio, è un atto di maturità, quel "passo in più" che molte persone non fanno perchè danno per scontato il dono di avere figli.
    E' quel passo in più che la difficoltà ad averne, ti costringe a fare nonostante tutto, e che ti rende "diversa".
    Grazie per il tuo lavoro, non escludo di poter venire alla presentazione...chissà...

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    1. Anna cara, come mi piacerebbe averti li con me. Il mio coraggio in confronto al tuo di andare avanti, capire, lottare e continuare a vivere e amare, e' niente.

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    2. ma non scherzare! che qui di mamme coraggio siete tantissime e tu in particolare lo sei ancor di più, con la tua umiltà e la tua generosità...
      mi piacerebbe venire ma non posso dirti da ora se sarà possibile... magari in privato mi dai i dettagli?

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  18. Complimenti davvero, questo vuol dire saper realizzare i sogni, su tutti i fronti.
    Prendo esempio se non ti dispiace e mi preparo a leggerti.

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    1. È tu i tuoi, i vostri, Marzia cara.

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  19. Grazie Raffaella, sono contenta che tu abbia tirato fuori dal cassetto il manoscritto, perchè davvero ancora troppe persone pensano che la PMA sia la ricerca del figlio perfetto o il capriccio di chi vuole un figlio suo a tutti i costi(come se in Italia adottare fosse semplice).Ancora si ignora quasi completamente il bagaglio di emozioni e sofferenza che questo percorso comporta. In bocca al lupo!

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    1. La penso esattamente come te, anche se so già che verrò criticata, violata. Non fa niente se serve a qualcosa di buono.

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  20. Brava Raffa un grande in bocca al lupo

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    1. Grazie Anto, grazie davvero ne ho bisogno.

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  21. Questo libro e' una grande storia, la storia di una madre, di un figlio desiderato e di una famiglia che si è creata. Una storia di coraggio, forza e Unione che aiuterà molte altre mamme a costruire un sogno reale. Brava Raffaella, sarà un successo e non vedo l'ora di leggerlo. Un abbraccio grande!!!!!

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    1. Oh mamma che bel commento, arrossisco dietro alle lacrime di gioia. Sono fortunata ad avere intorno belle persone come tutte voi.
      E pensare che qualcuno ha paura del web.

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  22. che emozione! Complimenti e grazie delle tue parole!

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  23. evviva!!! ma dove possiamo comprarlo??! e soprattutto se mai dovessi fare una presentazione del libro a Roma fammi sapere!!!

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    1. In tutte le librerie, Fra, ma da domani. Ti faccio sapere, certo. Grazie

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    2. se ce la faccio allora passo da feltrinelli;-))

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  24. Ho appena ricevuto il comunicato stampa, e sono subito venuta a congratularmi! Lo leggero' con piacere!

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  25. non ci credo?dai.... Grazie Adriana

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  26. oh ma che sorpresa...e grazie:-)

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  27. ...ci sono libri che ti vengono regalati, ce ne sono altri che ti vengono imposti, libri che vivono anche da soli e... libri che ti chiamano. Che ti urlano "prendimi!" dallo scaffale del negozio, che non puoi fare a meno di aprire e sbirciare nelle pagine anche sotto lo sguardo esterrefatto delle commesse (quale maleducazione!) e che ti danno il brivido. Quel brivido inconfondibile, delle storie che sono anche la tua, sotto la pelle, che da sole non volevano uscire ed anche solo il leggerle - quando non si ha la voglia-forza-caparbietà di buttarle fuori come febbre - ti dà finalmente un punto fermo. Ti racconta da fuori la tempesta ben poco perfetta che hai attraversato e ti fanno sentire forte come non avevi immaginato di essere.
    Quando cerchi di spiegare al papà, mentre tiene in braccio il tesoro più prezioso che ha e che al pari di te trema ancora un po', che ancora non ci credi, che sembra un miracolo stupendo e fragile come una bolla di sapone... e lui ride senza comprendere, mentre il piccolo sussulta capendo benissimo. La bolla di sapone più forte del mondo.
    Divorato tutto in poche ore (altro miracolo, col Caimano in azione!!), ho rivissuto tutto, ho riso, pianto e riprovato la gioia infinita che possono dare quei due numerini su un esito ospedaliero. Ricordo di aver gridato, quando ho aperto la busta, e di essermi accasciata sul pavimento. 'E' finita' avevo pensato... eh no, il bello veniva dopo: verrà per molti anni ancora.
    Non so come spiegherò al piccolo che è nato da una 'cicogna tecnologica'... forse un po' più avanti, quando mi ruberà il PC. Per ora gli sussurro che è stato concepito nella luce. Luce di un laboratorio, forse, ma sempre Luce.
    Grazie, di cuore.

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    1. ...potrò sempre ricorrere alla cicogna dei Transformer ;)

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    2. Non ho potuto non leggere in pubblico questa tua mail. Per la bellezza, l'emozione profonda, la gioia con cui mi rende fiera,nonostante i dubbi e la paura.
      Grazie. Parole meravigliose e sentimenti così reali da sentirne l'abbraccio.

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  28. Era da quasi venti giorni che non aggiornavo la lettura del tuo blog. Ogni tanto rimango indietro, poi recupero leggendo 4 o 5 post tutti insieme. Sapevo sarebbe uscito il tuo libro ma niente di più, e avevo in mente di venirti a trovare per avere info sulla data di uscita eccetera. Oggi ero in libreria e mi e' capitata una cosa buffa e bella allo stesso tempo: da lontano vedo un libro appoggiato a uno scaffale, riesco solo a leggere il titolo "lettera a un bambino che e' nato". E non so perché, ma ero certa fosse il tuo. Fra mille possibilità di autori, io sapevo fosse il tuo libro. Mi sono avvicinata, ho letto il nome dell'autrice, poi la conferma leggendo nelle info l'indirizzo del tuo blog. Mi sono commossa, pensando al potere del web. Al fatto che nemmeno ti conosco, ma soprattutto che le storie della nostra maternità sono diversissime. Eppure ti sento vicina.
    Grazie per questa emozione involontaria che mi hai regalato in un pomeriggio qualsiasi d'inverno.

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  29. Commenti belli come questo mi fanno dimenticare le mie paturnie.
    Grazie

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  30. Ciao Raffaella,
    ho acquisto il libro e non vedo l' ora di leggerlo, io non ho molta abilità con le parole ma da poco un blog anch'io e se ti va mandami una mail cosi ti unisco.
    AH.....appena finisco di leggerlo, condivido con te le emozioni che mi ha suscitato.

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  31. Mi sono regalata il tuo libro oggi, festa della donna, l'ho letto tutto ad un fiato in poche ore!!! ho sottolineato tanto e lo rileggerò con più calma. Io probabilmente non so se avrò un bimbo grazie alla pma, abbiamo deciso che la 4a icsi o la va o la spacca, abbiamo presentato documenti per adozione...e anche questa mi fa stare in attesa, un attesa più lunga sicuramente......ma sta sera grazie a te io sono di buon umore e so che comunque da qualche parte c'è il mio bimbo, se avrà un volto un giorno non lo so ma so che nel mio cuore io non smetterò mai di amarlo. Michela

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    1. Cara Michela, hai ragione, il bimbo che cerchi è là, da qualche parte. Ti auguro di abbracciarlo, con tutto il cuore.

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  32. Ciao. Mi ha parlato di te la mia ginecologa, che credo sia anche la tua, e mi ha consigliato di leggere il tuo libro. Dopo quello che ho letto credo proprio che lo farò.....! Quelle che ho letto sono parole dolcissime per descrivere un dolore talmente grande che solo chi l'ha provato può capire.....in bocca al lupo!!

    Taurus68

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    1. In bocca al lupo a te, cara. Vedrai sei in ottime mani. Lei ti aiuterà.
      Quando ti va, passa qui. Il viaggio è meno duro se si fa in compagnaia!

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  33. Cara Raffaella, mi sono immersa tra le parole del tuo libro e ho ritrovato tutte le emozioni che ho vissuto nel mio viaggio verso il mio meraviglioso Francesco, rivivrei ogni istante ogni lacrima ogni battito di cuore ogni speranza e ogni trepida attesa che mi ha portato a stringere tra le braccia il mio splendido raggio di sole...grazie perchè hai saputo esprimere al meglio questi sentimenti così travolgenti...un abbraccio di cuore

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  34. Cara Sabrina, sono contenta di vederti qui.Conoscerti, sapere che sei una di noi, sapere che stringi il tuo miracolo tra le braccia mi da forza e la da a tutte quelle perosne che sono ancora in viaggio.
    Che sia sempre luce, da ora in poi.

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