martedì 26 febbraio 2013

Vomito


 Ho il voltastomaco.

Una nausea latente che sale dal centro della pancia e mi pervade.

E non c’è plasil che tenga, come dice un mio caro amico.

E lo dico con le parole di Laura Cartieri.

Sono disgustata, schifata. Mi ripugna l’idea di dividere il mio paese con:

-          I furbetti che credono che un voto possa garantirgli un favore, un privilegio, un vantaggio, una scusa legalizzata per un furto;

-          Chi dimentica la storia, la nostra storia;

-          Chi fa dell’inganno, della truffa, del raggiro, quello piccolo, quello spicciolo, quello dei poveretti, per intenderci, il proprio credo;

-          Chi s’inorgoglisce del fatto che sa fregare meglio degli altri;

-          Chi crede che urlare nelle piazze sia il modo giusto di far politica. Mi spaventa a morte il gioco demagogico populistico. Sarà per via della mia formazione, di una che ha studiato Scienze Politiche, ma i regimi fascisti, o nazisti, e in generale la maggior parte delle dittature, sia di destra sia di sinistra, sono un esempio perfetto del rapporto tra un leader e le masse. E a noi italiani piace tanto stare nel gregge.

Il populismo guadagna sempre consensi nei momenti di crisi della fiducia nella classe politica, a ragione. E a me spaventa a morte.

-          Chi pensa che la famiglia normale sia quella costituita da Lei e Lui uniti dalla Chiesa, con figli concepiti solo in modo naturale.

Sti’cazzi se hanno poi divorzi alle spalle, amanti in ogni angolo della terra, figli illegittimi e vizi irripetibili.

-          Ho ribrezzo degli ipocriti, ho paura per chi deciderà per me e per mio figlio, nato da una pma.

Mentre l’Europa sta andando verso un’altra direzione, laica, civile, e ride di noi, noi arranchiamo dietro le sentenze dei paesi vicini senza renderci conto che siamo impantanati, sporchi, luridi dentro. Avviluppati dentro logiche vecchie che avrebbero bisogno di dibattiti seri, prese di coscienza, assunzioni di responsabilità civile.


Non ha perso la sinistra, e non ha vinto Grillo o Berlusconi. Abbiamo perso tutti. E questa consapevolezza mi arriva come un ceffone, uno schiaffo in pieno viso. Anzi un cazzotto nello stomaco.

Mi sento tradita, delusa, ingannata.

Io che parlo di parità dei diritti per le coppie omossessuali, della necessità di una qualche forma di riconoscimento delle unioni gay e di quelle di fatto. Che metto la faccia dentro ad un libro che parla di me di noi e mi spoglio, mi rendo ancora più fragile perché altre si rafforzino. Che parlo di adozioni, della necessità di una legge che garantisca il diritto dei bambini a una famiglia. Di politiche laiche, serie e libere da retaggi culturali e religiosi.

Forse sbaglio.

Oggi so che sbaglio.

 Tanto la madre dei cretini è sempre incinta, anche senza la mia battaglia per i suoi diritti.

 

 

 

44 commenti:

  1. come non concordare? questa volta avevo creduto davvero alla svolta.
    un abbraccio per quel che può
    sandra frollini

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    1. Io invece non c'ho mai creduto alla svolta, perché non ho mai avuto fiducia negli italiOTI: In un qualsiasi paese civile,, un candidato premier che sale su un palco e chiede alla donna che ha di fronte quante volte viene avrebbe perso rovinosamente le elezioni. Agli italiani e anche alle italiane piace la gnocca! (Antonio Turi)

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    2. Neanche io Ale. Neanche io.

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  2. Quindi speravi in un grosso risultato di sel?

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    1. Speravo di non vedere che 1 italiano su 3 vota ancora Berlusconi; che 1 su 3 non vota proprio; che siamo un paese ingovernabile che Sel e Ingroia siano, quasi non pervenuti. Non cerdevo a nessuna svolta, ma neanche ad una situazione così rovinosa.

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    2. Io ho votato SEL, che è alleato al PD (ogni singolo voto a SEL concorre al premio di maggioranza per il Centro Sinistra) Spero....

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  3. Con la reazione a quella frase ho capito che ce l'avrebbe fatta sotto il naso ancora una volta. E che il lavoro che dobbiamo fare noi donne è tanto tanto tanto. Non dobbiamo cedere neanche di un millimetro mai. Non dobbiamo dare per scontato che gli altri abbiano capito quello che noi abbiamo acquisito. E' un lavoro lungo e forse non ne vedremo mai la fine. Però è l'unico modo per non cadere alla disperazione di questi giorni.

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  4. vomito, herpes, orticaria
    un paese di dementi, ecco.
    fanxxxxxxxxx

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  5. E' brutto da dirsi, ma questo risultato era nell'aria, fin troppo palese. Indipendentemente per chi e come abbiamo votato, l'unica certezza è che abbiamo perso...ed il voto è l'unico strumento di "democrazia" (doveroso mettere la parola tra virgolette), che abbiamo.

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  6. discgusto è la parola odierna. e riconosco in pieno la mia totale incapacità di capire che cosa ci ha portati fino a questo punto

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    1. Una serie di colpe nostre e una serie di colpe loro. E l'imbecillità umana che non ha limiti.

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  7. anch'io c'ho creduto veramente in una svolta vera ... che tristezza!

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  8. Nella svolta non ci credevo. Ma avevo sperato che almeno stavolta saremmo riusciti, quantomeno, ad evitare il disastro.
    E invece no.
    Ora siamo nella merda fino al collo.
    Ora abbiamo resuscitato un delinquente e legittimato un populista.
    E siamo ingovernabili.
    Vorrei dire "ce lo meritiamo" ma non è vero. Io questa merda non me la merito.
    Scusami per il linguaggio Raffaella ma oggi va così.

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    1. E non se lo merita mio figlio, e ifigli di chi crede ancora in un mondo diverso. Sfogati pure, merda, merda, e ancora merda....

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  9. Vomito anch'io. Ma vi prego, qualcuno che l'ha votato può farsi avanti e dirmi perchè??????

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  10. Leggo ora un articolo sul fatto quotidiano. Questo è quello che, credo si dovrebbe fare.http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/26/elezioni-2013-pd-fate-cosa-di-sinistra/513309/

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  11. Mi conforta non essere l'unica a pensare quello che hai scritto sulla paura per certa demagogia urlata, e sulla presa che questa ha sulle piazze arrabbiate. A me Grillo non dispiace, per la sua onestà e per il suo impegno, ma anche io ho studiato quello che hai studiato tu, e certi paralleli, anche se paradossali, vengono spontanei.
    Condivido l'amara sorpresa per il ritorno dei morti viventi...purtroppo il marcio che abbiamo dentro è di vecchia data, e non so proprio se, quando e come riusciremo a liberarcene e ad aprire gli occhi....
    Fino a ieri ero piuttosto ottimista, oggi ho esaurito la riserva...

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    1. Onestà, impegno e direi strategia di comunicazione stravincente. E' stato bravissimo. Lo devo ammettere. Non è mai stato in tv eppure non una sola tv non ha parlato di lui. Sul suo programma ho dei dubbi. Alcuni punti non possono non esseere condivisi, ma altri sinceramente mi sembrano pazane come quelle urlate dall'altro comico....

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  12. Guarda io alla svolta non ci credevo ... sono a grandi linee ignorante di politica ma la mia idea nel bene e nel male ce l'ho ...

    Non so se il mio pensiero è da vera ignorante (quale sono) o se è solo pura utopia ma la svolta la possiamo avere se quei signori (di destra, sinistra, centro o che cavolo altro) si danno la mano e ci governano in armonia e pensando realmente al bene di noi tutti e non solo al loro ...questa sarebbe la svolta ....

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  13. concordo in tutto. e avendo studiato scienze politiche pure io non posso che condividere la paura del pupulismo, della demagogia urlata, delle promesse che vanno solo incontro ai desideri della folla senza considerare se siano attuali o meno, se siano veramente desiderabili e sostenibili - a lunga scadenza - o meno. è quella la cosa che mi piace meno, anzi che detesto e che mi fa più paura di grillo. poi che molti dei grillini possano essere delle bravissime e ragionevoli persone non lo metto in dubbio, ma quanta libertà d'azione hanno rispetto al loro leader urlante? i diversi casi di epurazione ce lo hanno dimostrato: nessuna.

    solo che la maggior parte delle persone non lo capisce. e quando cerchi di spiegarglielo ti dice "populismo? perchè no? vuol dire dare voce al popolo". No, caro amico, "dare voce al popolo" si chiama democrazia. e sono due cose ben diverse.

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    1. La lista dei perchè secondo Giovanna Cosenza giornalista del fatto quotidiano la sinistra abbia perso voti che sono andati al M5S.http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/26/elezioni-2013-perche-centrosinistra-ha-perso-voti-a-favore-di-m5s/513432/


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  14. amarezza infinita, pena infinita per questo paese che a questo punto credo non evolverà mai anzi tocchiamo il fondo e continuiamo a scavare. eppure lo so che c'è gente onesta, con dei valori, che non si vende il voto per 50 euro di imu, che crede nei diritti civili, che si ferma a fare attraversare sulle strisce pedonali, che paga le tasse, che non mette i piedi sopra ai suoi simili. ma evidentemente sono troppo pochi. tristezza, tristezza infinita e rassegnazione.

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  15. Mi unisco al disgusto e al vomito... Mi aspettavo l'exploit di Grillo, ma non che di nuovo una massa di italiani votasse Berlusconi dopo tutto quello che ci ha fatto... non riesco proprio a capire! Comunque io do le colpe al Pd, non è possibile, eravamo in vantaggio a inizio campagna elettorale ma abbiamo dormito sugli allori e inseguito Monti, mentre Berlu e Grillo si davano da fare come due leoni conquistando voti a tutt'andare... vergogna centrosinistra (e lo dico da elettrice del centrosinistra che non si è persa un'elezione e neanche una primaria!).

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  16. Anche io vomito. Mi domando dove siano tutti questi berlusconiani...oh, non ne conosco nemmeno uno!!

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    1. Esatto! Nessuno che ha avuto il coraggio di dire: HO VOTATO BERLUSCONI!

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  17. Punto primo: non hanno votato i marziani, ma gli italiani. E se il 30% degli italiani ha votato berlusconi, e il 25% grillo, quello è un dato, che in democrazia è ingiudicabile. E' la voce della società.

    Punto secondo: sociologicamente il voto è analizzabile. Va studiato, va capito. Il problema è: convincere il 55% della popolazione che ha votato i populisti che bisogna guardare al di la della propria pancia. Quando sento dire che ci voleva Renzi mi spavento un po', perché il retropensiero è sempre che Renzi, da bravo comunicatore, sia capace di parlare alla pancia, cioè faccia un po' il populista anche lui. E se leggo tutte le dotte discussioni sui giornali, il succo è sempre quello: la sinistra ha perso perché è divisa in sé, perché non sa comunicare, perché è lontana dalla gente.....
    Non sono d'accordo. Certo, se si accetta il mondo così com'è, funziona come al mercato delle vacche: chi urla di più vince. Abbiamo assistito all'esercizio: da un lato uno che è arrivato a dire che rimborsava di tasca propria l'IMU, dall'altro uno che ha indicato il "male" nella casta politica e il bene nel "popolo del web". Due modi di parlare alla pancia: il primo all'interesse, il secondo demonizzando un gruppo individuabile. Il nazismo aveva gli ebrei, Grillo ha i politici. Attenzione, non che i politici siano santi e non criticabili, anzi, ma le generalizzazioni non sono date, e comunque è il processo che interessa (il male personalizzato, sua criminalizzazione, opposizione a questo gruppo). La sinistra è rimasta estranea a questo processo, perfino nei riguardi del pdl, che ben si prestava a generalizzazioni e criminalizzazioni. E riguardo a berlusconi come persona, credo che non valga lo stesso processo: li stiamo parlando di reati presunti o dimostrati in verità giudiziali, che è ben diverso.

    Io credo che la ragione per la quale la sinistra non vincerà sta proprio in questo: culturalmente l'Italia è ricettiva ad un ragionamento populistico, più di altre nazioni forse. Ma è impermeabile ad un ragionamento politico, purtroppo. Me ne rendo conto parlando con amici e amiche, soprattutto se più giovani di me: chi non ha conosciuto la politica degli anni 70, quella anche un po' tetra ma legata a ragionamenti, quella che ha fatto accettare al PCI di non opporsi alla famosa sterilizzazione della scala mobile, nonostante che fosse contro gli interessi di chi lo votava, perché serviva uno sforzo comune per l'economia. Ecco, quella politica li è stata cancellata dalla cultura che ha allagato l'Italia negli ultimi 30 anni. Mi spiace, ma la sinistra potrà vincere solo se sarà populista, ma a quel punto non sarà più sinistra. Sarà Renzi. Sarà qualcos'altro.

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  18. Concordo sul fatto che il voto vada analizzato. Prendo atto della situazione, mi sento male, ma tant'è. Cambia la realtà, cambia l'economia e con questi i ragionamenti e le strategie, altrimenti sarebbero anacronistici. Ma messa in questi termini vuol dire che non c'è posto per la sinistra in questa realtà?
    Oppure, che posto c'è, ma che devi essere più bravo degli altri a catturare certi voti,ad essere credibile, a fare scelte dolorose,sincere, schiette. Devi essere più in gamba degli altri perchè i valori in cui credi sono scomodi?
    Non lo so Marzio. Messa così è ancora più brutta di come me la racconto e non so se oggi riesco a mandarla giù.

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    1. Oggi è evidente che il "mercato" politico italiano vincente è per chi non fa grandi ragionamenti, ma colpisce alla pancia. In tanti modi, pensaci. Trova un elemento comune nella Lega, in Grillo, in Berlusconi. E' quello di evitare ragionamenti complessi, analisi della società, comparazioni, studi. Tutte cose inutili. Vale l'intuizione che colpisce ora la fantasia, ora la paura, ora i desideri inconfessati. Vale il razzismo strisciante, vale il "noi e loro", vale indicare obiettivi condivisibili a prescindere dalla loro attuabilità.

      O si gioca in questa stessa arena (vedi Renzi, che nelle sue proposte ha la capacità di dare una visione, qualcosa che assomiglia a parlare all'istinto), oppure si cambia la cultura della società, ma per far questo servirà una generazione.

      A me Renzi non piaceva per il contenuto, non per come lo porgeva. E ho trovato - e scritto da qualche parte - un suicidio non usarlo in campagna elettorale, dove i due comici colpivano con modi diversi la pancia della gente.
      Serve un Renzi con un messaggio di sinistra, ecco. Non lo è Vendola, men che meno Bersani. Purtroppo siamo nell'era dell'apparire, che piaccia o no, e alla fine è questo il canale che è comprensibile alla maggioranza degli italiani. Finché non lo capiremo continueremo a prendere delle gran batoste.

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    2. Ho pensato anche io che fosse un errore non "giocarselo". Ma temo che di errori se ne faranno altri, già sento profumo di coalizioni improponibili nell'aria.
      Forse dovrà nascere un Renzi di sinistra. Allora sarà un nuovo messia e pioveranno lamponi. Mah.. mio padre diceva che il primo comunista sulla faccia della terra è stato Cristo e guarda che fine. Forse, hai proprio ragione tu.

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  19. il commento che sento + in sintonia con me e torno avendo già commentato ma mi piace il dibattito, è quello di Ilaria.
    Da milanese ci stiamo giocando pure la regione. Ho sentito dire che se il milan avesse vinto il derby berlusconi avrebbe preso ancora + voti, sembra una battuta ma non lo è, Berlusconi = calcio, diventare ricchi come lui, gnocca basta questo all'italiano o almeno a 1 su 3, neppure io mi merito questo, ma oggi mi stanno sulle scatole ancora di + gli astenuti, che oggi osano ancora parlare e lamentarsi! Sandra

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  20. Incredibile come un comico sia riuscito ad ottenere tutti quei voti. E anche Grillo non è andato male. (cit.)

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  21. io non capisco, ma come si può votare ancora per lui? ci credo anch'io..eppure..

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  22. Io lo sapevo, che sarebbe finita così. Non ci speravo mica. Ma non perchè sono pessimista, anzi, io sono sempre quella che vede il bicchiere mezzo pieno. Ma in questo caso è tutto troppo difficile, tutto troppo sbagliato. Mi fa così male ammetterlo ma a mio parere è proprio così: la maggior parte degli italiani non è intelligente e pensa solo a calcio, pizza e gnocca. E i risultati di queste elezioni lo confermano.

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    1. Son daccordo con te. Alla fine non c'importa molto del destino del Paese. Ecco tutto.

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  23. Che tristezza questo paese. Siamo proprio vergognosi. Mi viene da pensare che siamo anche manchevoli di dignità. Accettiamo che ci prendano per i fondelli o vogliamo ancora credere alle favole? Io sono disgustata e..............triste!

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  24. Io VOGLIO credere che contino i programmi, prima ancora della capacità di urlare, muovere le masse o essere affabili oratori.
    Voglio credere che i votanti e i non votanti avessere letto punto per putno i programmi dei vari partiti e movimenti (quando disponibili e nella misura in cui disponibili, ovvio)e deciso per quelli e non per simpatia della "persona".

    Innegabile che questa non possa che essere una situazione provvisoria ma, francamente, considerato il clima, io temevo anche di peggio!
    Purtroppo, le mie idee sono troppo trasversali per stare dentro un solo partito o tutte a destra o tutte a sinistra o tutte in centro, perciò ho scartato uno per uno quelli che proponevano punti del programma decisamente non condivisibili, addirittura assurdi o frutto di ignoranza patentata..
    Ora sono delusa per alcuni versi, soddisfatta per altri, ma paradossalmente ottimista: mi sembra che questa volta, anche l'assenteismo sia stato segnale di un pensiero e non solo prigrizia...se tutti imparassero a pensare...

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  25. Che si votasse ancora Berlusconi non me l'aspettavo... Soltanto amarezza...

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    1. Già! Ho dovuto aprire più di mille schede al seggio in cui sono stata chiamata a fare la scrutinatrice, e non puoi immaginare la mia meraviglia nel vedere quanti consensi ha riscosso il PDL

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  26. Il male esiste, purtroppo, almeno adesso sappiamo quanto pesa. Personalmente mi auguro che Bersani e Grillo trovino un accordo, hanno molti punti in comune, possono e devono farcela.

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  27. Quanto son vere le tue parole! Siamo in un Paese così VECCHIO. Vecchio dentro, spesso bigotto, eppure guidato da immorali. E siamo proprio noi a votare questi immorali. C'è dell'amarezza comune.. Io, da giovane, mi auguro tanto che si possa uscire da queste tenebre, perché non si può vivere perennemente nell'inquietudine.

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  28. Sottoscrivo ogni tua singola parola!

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