domenica 15 luglio 2012

Il vuoto dentro

Ci sono sorelle di sangue e ci sono sorelle di cuore. 
Ho bisogno di voi, della vostra energia, di un abbraccio virtuale, di positività e forza per placare il vuoto di mia sorella. Tutto questo è per lei.
http://www.uppa.it/dett_articolo.php?ida=808&idr=54&idb=79

15 commenti:

  1. Ho letto l'articolo. Deve essere una sensazione terribile, non riesco neanche a immaginare un dolore così grande. La cosa più brutta è comunque il non essere ascoltati, il fingere che il problema non esista, quindi bisogna avere il coraggio di ascoltare, di portare per un piccolo pezzo di strada il dolore enorme di persone che si trovano in queste terribili situazioni. Non ascoltare per non farsi impregnare dal dolore degli altri è una forma di egoismo, forse la peggiore, perché nega a chi soffre il diritto di sentirsi amato.

    Condivido questo tuo post su G+ per dare ancora più voce al bellissimo articolo di questa tua sorella!

    RispondiElimina
  2. Un dolore così non può passare sotto silenzio o incuria, bisogna proprio urlarlo. Un abbraccio virtuale ma sincero.

    RispondiElimina
  3. ciao Raffaella, da me troverai sempre questo tipo di condivisione, lo sai...
    grazie perchè dai voce anche a questo dolore.

    RispondiElimina
  4. Un abbraccio forte alla tua amica! Certe cose non dovrebbero accadere mai, punto :-(

    RispondiElimina
  5. E' un vuoto che resterà sempre dentro di lei anche se poi la vita deciderà di regalarle il riscatto. Mi dispiace tanto, cerca di esserle vicina come puoi. Anche senza parole, solo con la tua presenza.

    p.s. anche questa volta non riesco a commentarti con il mio url corretto, mi spiace

    RispondiElimina
  6. Un abbraccio silenzioso e colmo di dolorosa comprensione per questo vuoto.

    RispondiElimina
  7. Nora non riesco a contattarti su G+.

    RispondiElimina
  8. Rimarrà sempre il suo bambino, che vivrà nel sorriso, negli occhi, nei capricci e nelle avventure di quelli che verranno. Perché verranno. Il mio pensiero andrà sicuramente a lei, oggi.

    RispondiElimina
  9. Chi meglio di me può capire il suo dolore...?Mi ricordo ancora il senso di colpa che provavo nei confronti delle altre mamme che erano nella sala d’aspetto del pronto soccorso con me…perché io piangevo come una disperata e non volevo che loro che erano lì per partorire si agitassero vedendomi così…
    Un abbraccio dal cuore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alessandra cara, non credevo..non pensavo. Chiedo scusa a chi ho rinnovato un dolore.

      Elimina
  10. Raffaella, non ti preoccupare. Lo so è doloroso raccontare di queste cose ma ti assicuro che fa bene parlarne e condividerle con persone come te! Un abbraccio e grazie.

    RispondiElimina