giovedì 19 luglio 2012

Minchiate random

Questa mattina accendo il PC, mi collego a internet, vengo qua nel mio blog e mi accorgo che sono giorni e giorni che scrivo con una pesantezza che la mamma di Dumbo al confronto è un pachiderma dalla linea sottile.
A parziale discolpa c’è che, sono successe delle cose brutte ma brutte davvero anche se non ho scuse per la mia naturale inclinazione alla lagna.

Approccio alla vita con ordinario disappunto, innata diffidenza e mugugno ragionato.

Si sa, il lamento è gratis, perché non abusarne, dunque?Devo ammetterlo però, a volte io esagero.

 E voi vi sentite mai pesanti?

Non parlo ovviamente degli eventuali chili in eccesso che nel mio caso mi stanno incollati addosso come cozze sullo scoglio e pensano di morire con me; parlo della pesantezza d’animo, quella di spirito, quella che ti rende, a volte, indigesta come mezzo cinghiale sulla bocca dello stomaco che manco il bicarbonato insieme ad una squadra di pompieri lo manderebbe giù.

E visto che odio questa caratteristica negli altri (ma per la legge del contrappasso sono punita con la stessa moneta) e mi trovo impegnativa e piuttosto molesta, smetterò, almeno per oggi, di trattare argomenti difficili e sparerò due minchiate, così per alleggerire quest'afa opprimente.

Parlerò di "Ternitudine", delle "quanto so diventata figa anche se sono stata cozza tutta la vita", dei "critici letterari de noi'andri" e della "pichietta birrocchietta".

-          La ternitudine è la qualità atavica di chi nasce, vive e muore a Terni (città di provincia della regione Umbria, e luogo della mia residenza) caratteristica peculiare e tratto distintivo di ogni cittadino medio ternano. Il ternano, operaio per tradizione e buono per indole è grezzo, ma grezzo davvero.  Convinto che la “d” vada usata indistintamente al posto della “t” , nella stessa misura in cui la “m” sostituisce la “n”, spesso si comprende solo con il proprio simile.
Di solito utilizza l’articolo “Lu”,  persuaso della sua correttezza ed abbonda nell’uso delle consonanti (a differenza dei suoi non lontani amici romani). Crede in poche cose: nelle “Fere”, squadra calcistica della città, nel pampepato, dolce tipico  natalizio, nelle ciriole o strozzapreti che dir si voglia e parla per metafore colorite che, di solito, non vengono comprese dagli abitanti fuori provincia.
Queste che seguono sono solo alcune delle frasi che Personaggi famosi avrebbero detto se fossero stati di “Terni e dindorni”. 
Luzzi: venditore di porchetta ( maialino arrosto) non me ne vogliano i vegetariani 
Tribbolo=sinonimo di sofferenza

Noi ternani siamo così!

-          Le“quanto so diventata figa, anche se sono stata cozza tutta la vita", sono quelle bruttine che però, per qualche strano motivo, un improvviso dimagrimento o un rispettabilissimo invecchiamento o un nuovo fidanzato che le infonde più fiducia del dovuto, si trovano improvvisamente irresistibili e tentano di imporre agli altri la medesima visione di se stesse. Bene, io sono contenta per voi se vi siete dimagrite senza sforzi, se state invecchiando bene e  la cellulite sulle vostre gambe si vede meno di quando avevate venti anni e avete la tartaruga al posto dei lardelli sui fianchi. Capisco che, se siete  state cesse tutta la vita, ora che siete un pò più carine, dovete dimostrare che siete cambiate. Ma non dovete scassarmi i maroni con la palestra e i consigli e soprattutto contenetevi, ve prego, siete fighe da  due giorni!

-          I   critici letterari de noi’andri sono quelli che s’improvvisano tali dopo aver letto un paio di libri, best seller in particolare e specialmente nei concorsi letterari o in procinto dell’estate commentano i racconti in concorso o le novità nello scaffale delle librerie facendo finta di essere le nuove Jeane Austeen o parenti molto vicini a Garcia Marquez o Pessoa in persona. Parlano di Isabel Allende come se fosse un'amica di infanzia e la Merlini un'ingiaribile romantica.
     Bene, amico/a mia che credi di essere l’autore emergente dell’anno perché hai pubblicato un paio di libri con un editore che conosci te e la tua mamma o hai vinto un paio di concorsi letterari, sappi che stiamo sulla stessa barca e come te ho diritto anche io di sognare. Quindi evita di commentare con acidità ogni mio pensiero su carta e sii indulgente. Almeno quanto lo sono io!

-          Per finire vorrei parlare della picchietta birrocchietta: la picchietta birrocchietta è quell’esemplare estivo che s’intravede d’estate dalle mie parti. Spunta con il caldo, dice "siccome che" e popola le vie del centro. Purtroppo si riproduce. Poco importa se  madre natura è stata poco generosa nei suoi confronti e le ha regalato due polpacci che sembrano quelli del miglior centrocampista o il girovita da centrale elettrica di Cerreto, essendo esteta lei lo dimenticherà e convinta che l’abbronzatura sfini, indosserà dei leggins maculati o delle mini vertiginose o dei toppini improbabili. Bene, amica mia, nel caso in cui il tuo specchio fosse rivestito di legno e tu fossi in dubbio sul cosa mettere, opta sempre per il detto “meglio meno che più”.
In tal caso il meno sta per “coprite con sobrietà” e soprattutto togliti quei leggins che ti fanno somigliare ad un insaccato.

Da domani torno pesante, giuro!




20 commenti:

  1. Che ridere!!!! alla fauna che hai descritto vorrei aggiungere l'esemplare "Ti richiamo dopo sono in riunione". Oggi ne ho incontrati 5!!! E siccome è statisticamente impossibile...molti di loro stavano mentendo!!!:-))))))))))))))

    RispondiElimina
  2. Dimenticavo....sono umbra anch'io!

    RispondiElimina
  3. ah ma siamo vicine allora. E domenica passero' proprio per la tua terni.

    un saluto!
    valescrive

    RispondiElimina
  4. M'hai fatto morire dal ridere, ho letto tutto immaginando laccento umbro di un'amica!

    RispondiElimina
  5. giurami che non hai pensato a me parlando dei critici autori emergenti!!!!!!!!!!!
    Adoro l'Umbria. baci Ilaria frollini

    RispondiElimina
  6. avevo proprio bisogno di 2 ghignate (risate in piemontese visto che si parla di idiomi...)!

    RispondiElimina
  7. Noo!!!! Non tornare pesante!!!
    Così sei esilarante......ancora rido.....sarà che sono marchigiana e certi accenti li conosco bene!!

    RispondiElimina
  8. Solo io preferisco le cose serie? Be', l'importante però è che il brutto periodo passi e, se scrivere cose divertenti ti aiuta, accetterò di buon grado i tuoi post leggeri. L'importante è che trovi la forza di reagire.

    P.S. Sto per finire di commentare un tuo racconto... ma dopo quello che hai detto sui critici... no, è inutile, sarò pignola comunque!

    RispondiElimina
  9. l'umbria mi piace tantissimo :)
    invece odio il leggins, se portati da donne di età e peso considerevole.

    RispondiElimina
  10. Eccomi! Perdona il ritardo nel rispondere e perdona anche se oggi proprio non ce la faccio a leggere il post e a commentare coerentemente con l'argomento. Di ritorno da una lunga assenza per motivi di sollazzo, ma distrutta da terrificante viaggio di ritorno, passavo da te solo per ringraziarti del premio conferitomi. Ah: ho commentato anche sotto il post in questione: è stata una faticaccia rintracciarlo!

    RispondiElimina
  11. Per i critici letterari:ogni riferimento a fatti o persone che passano per questo blog, sappiate che è puramente casuale. Sto imparando a volervi bene, cosa che mi viene molto facile perchè lo meritate e quindi la frecciata non era diretta a voi. Baci

    RispondiElimina
  12. Anch'io sono più tarata sul serioso ma un post così e' davvero una sferzata di energia! Dovrei farne uno sui piemontesi ... ok, lascio stare che non sono certa verrebbe altrettanto esilarante, qui ci si prende troppo sul serio :)

    RispondiElimina
  13. Ciao Raffaella....Eccomi da te...sono venuta a curiosare un po' nel tuo blog...Mi piace e tornerò.
    Ho solo un piccolo problema che non mi consente di iscrivermi nei blog. in cui vorrei farlo. Sono bloccata nell'avatar di un altro mio blog e non riesco assolutamente ad uscirne....Ho in sospeso altre due nuove amiche...ma vi giuro che appena risolvo mi iscrivo nei blog!...Ce la farò...me lo sento....Un bacione

    ps nel frattempo ti metto tra i blog amici

    RispondiElimina
  14. Beh, vedo che ogni tanto ridere fa bene a tutte noi. Grazie di essere passate.

    RispondiElimina
  15. io dico sempre che ci sono dei momenti in cui sono da sola e penso che siamo in troppi..
    due risate fanno sempre bene
    anche le pesanti sanno essere leggere, e spesso sono più spassose delle professioniste della leggiadria.
    m'hai fatto morì!
    p.s.
    propongo un referendum per l'abolizione dei leggins ai maggiori di 5 anni, indipendentemente dal fisico!

    RispondiElimina
  16. Voto per il si e pensarti in troppi, tu e te stessa, è un immagine esilarante!
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è che sò vecchia e con la vecchiaia peggioro :o)

      Elimina
  17. Le chicche sulla ternitudine mi hanno fatto morire! Vengo da una piccola provincia del Lazio non troppo lontana e Terni la conosco bene e mi piace anche un sacco!

    RispondiElimina
  18. Io oggi sono MOLTO pesante, ma tu mi hai alleggerita. Grazie ;)

    RispondiElimina
  19. eh sì..sei proprio di TR!! :-) qunato è piccolo il mondo... un bacio!

    RispondiElimina